Trattamenti di benessere in Alto Adige: mele, uva, fieno, pino mugo, latte di capra, birra e vino(04 luglio 2007)
 Alla scoperta di inediti suggerimenti di bellezza “al naturale” per il corpo e per la mente e di indirizzi utili per provarli di persona in location d’eccezione.
Alto Adige è da sempre sinonimo di benessere, relax, aria pulita, natura incontaminata, clima mite e buona cucina. Destinazione dove soggiornare, d’estate come d’inverno, per ritrovare nuove energie per il corpo e per la mente.
Nasce due secoli fa il primo flusso turistico verso l’Alto Adige, proveniente da paesi come l’Austria, l’Ungheria e la Germania in cerca di un clima mite e di aria buona. Allora erano le classi nobili e borghesi, addirittura intere corti principesche (come quelle della principessa Sissi, che viaggiava con 102 persone al seguito) a spostarsi oltralpe per giovare degli effetti benefici dell’Alto Adige.
Oggi parliamo di un fenomeno turistico molto diverso, ma risalgono forse ad allora la predisposizione all’accoglienza, la dedizione al cliente, la particolare attenzione al benessere e alla cura degli ospiti, che caratterizzano l’Alto Adige e ne fanno la destinazione ideale per chi desidera regalarsi una pausa di relax.
Sono numerosissime le strutture in Alto Adige dove il benessere personale e l’armonia tra corpo, mente e spirito sono i veri protagonisti di un soggiorno indimenticabile. Strutture che hanno fatto tesoro della lunga tradizione naturale di utilizzare i frutti della terra, le erbe e le piante locali, scoprendone nel tempo caratteristiche e benefici.
150 alberghi dispongono di beauty farm e centri benessere; una trentina di questi fanno parte del gruppo specializzato Belvita Hotels che offre vacanze indimenticabili abbinando proposte gastronomiche di altissimo livello e tanto benessere fisico per temprare il corpo e lo spirito: un ampio ventaglio di trattamenti naturali, di massaggi e di aree dedicate al relax e all’attività fisica, sono i principali ingredienti di un’ attraente ospitalità tutta altoatesina.
Di seguito svelati alcuni segreti tipicamente altoatesini, per un benessere rigenerato, con il quale tornare con nuova energia e spirito rinnovato alla vita di tutti i giorni e la segnalazione di alcune tra le principali strutture dove soggiornare.
Il bagno di fieno La tradizione dei bagni di fieno ha radici lontane: già all’inizio del 900 i contadini altoatesini sceglievano di riposarsi sul fieno, tagliato per il bestiame, dopo una lunga giornata di lavoro riconoscendone speciali virtù benefiche: alleviava spossatezza e dolori reumatici e attenuava le tensioni muscolari. L’utilizzo del fieno si diffuse assieme alla conoscenza delle sue proprietà benefiche, arrivando ad essere considerato come vero e proprio trattamento curativo. Il fieno delle malghe è una miscela naturale di erbe preziose, fiori e diverse erbe medicinali. I bagni di fieno consistono in immersioni in erba fresca in via di fermentazione, durante le quali la temperatura raggiunge valori tra i 40 e i 50 gradi stimolando una forte sudorazione. Il rilassamento dato dal calore si unisce al ricambio idrosalino e, mentre da un lato l’organismo espelle tossine, dall’altro assorbe i principi attivi delle erbe d’alta montagna. Il bagno di fieno stimola intensamente il metabolismo. Ha un’azione preventiva contro le malattie da raffreddamento, i disturbi reumatici e il mal di schiena, rinforza il sistema immunitario e ha un generale effetto rilassante e curativo per la pelle. Il primo albergo in Alto Adige, che ben 100 anni fa già proponeva ai propri ospiti i bagni di fieno, è l’Hotel Bagni di Fieno di Fié (www.hotel-heubad.com), tuttora uno degli indirizzi più quotati per questo tipo di trattamento.
Il bagno di mela La mela è ricca di ben 13 vitamine diverse e di 20 tipi di sali minerali. Il trattamento completo a base del prezioso frutto proibito è utile per rigenerare, purificare e tonificare il corpo. Il trattamento consiste nel bere a digiuno una tisana di mele ed erbe; procede con una doccia arricchita da un gel a base di mela dall’effetto stimolante e depurativo e con un successivo bagno al vapore. Poi, avvolti in un lenzuolo impregnato di sali e aceto di mele, ci si immerge in un fluido con fettine di mela per un momento di assoluto relax, al quale segue per finire un leggero massaggio agli oli essenziali. Il risultato finale è quello di un corpo tonificato e rigenerato. In Alto Adige i bagni alle mele vengono proposti all’Hotel Urthaler all’Alpe di Siusi, all’Hotel Engel di Nova Levante, all’Hotel Majestic di Riscone/Brunico e all’Hotel Christiania a La Villa/Alta Badia .
Il bagno di pino mugo I bagni di pino mugo sono caratteristici della Val Sarentino, zona dove l’arbusto cresce particolarmente bene grazie al terreno e a condizioni climatiche ideali. Conosciuto già dall’antichità per la sua resina, efficace contro le malattie ai polmoni, il suo utilizzo si è nel tempo esteso: tronco, rami, aghi producono infatti una miscela balsamica che cura in modo naturale reumatismi e dolori muscolari. Il tronco, i rami e gli aghi di pino vengono tagliati e sminuzzati con particolari macchinari che non ne alterano le proprietà terapeutiche. Presso la distilleria di olio di pino mugo Eschgfeller a San Martino, il paziente viene avvolto in un lenzuolo e ricoperto con la miscela calda che rilascia i principi attivi. Pino mugo, come infuso per i bagni o usato in cucina per un gustosissimo ed intenso “pesto” che accompagna i piatti: questa la proposta dell’Hotel Bad Schörgau a Sarentino. Oli essenziali al pino mugo vengono utilizzati per aromatizzare il bagno turco e la sauna finlandese all’Hotel Hohnegg a San Martino. Dal legno viene poi distillato un olio balsamico in grado di curare tosse e raffreddore, utilizzato nei massaggi per aumentare la circolazione sanguigna, per curare contusioni, stiramenti, storte, strappi muscolari e infiammazioni.
Il bagno al latte di capra (anche detto Bagno Cleopatra) Il bagno al latte di capra è ideale per chi ha problemi di pelle secca e sensibile, grazie alla sua azione nutriente e idratante: particolarmente ricco di acidi grassi, infatti, il latte garantisce l'apporto di importanti minerali, di vitamine e di agenti idratanti. Il nome di Cleopatra, l'ultima leggendaria regina dell'antico Egitto, ha attraversato i secoli come sinonimo di grazia e bellezza femminile. Le sue ricette di cosmesi testimoniano che anche in quell'epoca remota ci si preoccupava di preservare la salute e la giovinezza del corpo e della pelle. Il più famoso segreto di bellezza di Cleopatra è certamente il bagno di latte di capra, alla cui "rilettura" attuale la medicina dermatologica riconosce straordinarie proprietà idratanti, nutrienti, detergenti. Si tratta di una speciale miscela di latte di capra, oli vegetali spremuti a freddo e oli essenziali naturali e assolutamente puri. Il successo di questa ricetta, preparata al momento per ogni singola applicazione, è garantito dalla moderna e specifica tecnologia applicativa. Grazie ad una vasca per fluttuazione in acqua calda (tra i 36° e i 39°) il corpo giace libero da pressioni e assorbe totalmente i principi attivi dei prodotti utilizzati, in una condizione di totale rilassamento dei sensi e della mente. La miscela ha effetti equilibranti, seboregolatori e curativi per la pelle, che risulta ultra-idratata e ricca di minerali. Il bagno al latte di capra viene proposto, ad esempio, al Posthotel Lamm di Castelrotto insieme ad altri trattamenti come il bagno ai mirtilli, il pino selvatico e l’olio di rose.
Il bagno e i massaggi al vino Nata recentemente in Francia, nella terra del Bordeaux, la vinoterapia ha trovato in Alto Adige, terra di vini, un naturale sviluppo. Per i bagni al vino viene preparata una speciale miscela di acque termali, uva, mosto e oli biologici, mentre i massaggi vengono praticati anche con acini, ottimi per una pulizia profonda della pelle grassa e impura. I polifenoli contenuti nei semi combattono i radicali liberi e hanno un effetto benefico sulla microcircolazione. Sono molte le proprietà benefiche della vinoterapia: cancella le rughe, appiattisce l’addome, rassoda i glutei, ringiovanisce i muscoli e tonifica il seno. Sono due le strutture alberghiere che offrono la vinoterapia, l’Hotel Emmy e il Romantikhotel Turm, entrambi di Fié allo Sciliar. All’Hotel Emmy la vinoterapia consiste in una serie di applicazioni basate sugli stessi principi applicati dalla talassoterapia e dalla balneoterapia. Gli estratti degli acini d’uva sono molto efficaci e considerati una delle più recenti scoperte nella lotta all’invecchiamento. Interessante e molto apprezzata è anche l’Idroterapia al vino, che consiste nell’immersione in una vasca di acqua calda ricca di ferro, estratti di acini di vino e oli essenziali. Il Bagno al vino è l’applicazione di relax e benessere offerto dal Romantikhotel Turm. Il trattamento prevede un peeling del corpo completo con vinacce, segue un momento di riposo coperti da un lenzuolo. Così coperti ci si immerge in una vasca per un bagno in acqua calda. Durante il bagno viene servito un bicchiere di vino rosso. Al termine del bagno segue un massaggio con olio di acini d’uva.
Il bagno alla birra I bagni di birra vengono proposti presso il Wellness Residence Schgaguler (www.schgaguler.com). Il trattamento ha inizio con un peeling a base di vinacce di chardonnay, seguito da un trattamento con oli alle erbe, per arrivare al vero e proprio bagno caldo ricoperti da un impasto derivato dalla lavorazione della birra. Le proprietà benefiche di questo bagno sono soprattutto l’effetto rilassante e rigenerante della pelle.
Le nuove terme di Merano A fine anno apriranno a Merano le nuove Terme di Merano, progettate da Matteo Thun, che rappresenteranno uno dei centri più importanti e grandi d’Europa. Una stimolante fonte di benessere piena di spumeggianti attrazioni, oltre 7.500 m² di strutture termali, 25 vasche, 8 saune e bagni turchi, un centro fitness modernamente attrezzato, un centro Spa & Vital innovativo. Il tutto immerso in uno straordinario parco di 5,1 ettari con un percorso Kneipp unico nel suo genere. Oltre alle tradizionali cure termali, il centro offrirà cure con prodotti originali della regione, dal fieno di montagna, al miele, alla famosa uva meranese, alle mele fino al siero di latte.
info: suedtirol.info
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