CalzatureColorati, originali e caldi, gli stivali Tessilnova in panno di Casentino(03 gennaio 2008)La storica azienda toscana propone una nuova collezione di calzature per donne e bambini realizzati con il particolarissimo “tessuto con il ricciolo”. Un tessuto dalla superficie riccioluta che racconta di tempi antichi e di inverni rigidi, tra le montagne incontaminate dell’alta valle dell’Arno. Stoffa calda, di pura lana soffice e vaporosa che avvolge e protegge, rinnovandosi in proposte moda inedite e coloratissime che rallegrano l’inverno. I colori accesi richiamano fedelmente la tradizione del casentino, la cui storia comincia nel Medioevo quando, apprezzato per la sua resistenza all’usura e alle intemperie, questo particolare tessuto era usato da barocciai e frati, per poi cominciare ad essere stimato dai signori locali della corte dei Medici. È poi negli anni Venti e Trenta del Novecento che eleganti signori dell’alta società regalarono una nuova giovinezza a questo straordinario panno dalle umili origini, scegliendolo per cappotti sì dal taglio classico, ma resi straordinari dai tipici colori arancio e verde bandiera, tinte che la tradizione riconduce al “fuoco” del tramonto e al verde dei boschi della valle toscana. Oggi Tessilnova continua a produrre un panno di Casentino di altissima qualità, destinato sia all’abbigliamento che all’arredamento, rispettando quelli che erano i tradizionali criteri di lavorazione; ad essi, viene aggiunto un innovativo trattamento che rende il panno impermeabile e antimacchia, facendo sì che si dimostri quindi particolarmente adatto anche ad essere utilizzato per linee di calzature. Un tessuto dalla storia antica, dunque, che nel corso dei secoli ha visto sempre di più essere riconosciute le proprie qualità, non solo dagli illustri personaggi – del calibro di Giacomo Puccini – che l’hanno indossato. Sempre di più, infatti, il panno di Casentino è scelto per capi d’alta moda, proposti sia dalle firme più prestigiose che dallo stesso produttore che ne certifica la qualità, Tessilnova appunto.
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