Mostra al Museo di Scienze planetarie - arte del cristallo e il vetro delle meteoriti(19 aprile 2007)L’Universo di Cristallo al Museo di Scienze planetarie, dalla collaborazione con Colle Val d’Elsa e con il suo Museo nasce una mostra (dal 21 aprile al 6 maggio) che mette a confronto l’arte del cristallo e il vetro delle meteroriti. Sabato 21 aprile (ore 15) l’inaugurazione con l’esibizione dei maestri vetrai Calici, brocche, bottiglie porta profumi accanto a meteoriti, ossidiane e pietre vulcaniche, tutti oggetti affascinanti e misteriori, accomunati dallo stesso materiale di partenza: il vetro o il cristallo. E’ questa l’idea da cui scaturisce la collaborazione fra il Museo di Scienze planetarie della Provincia e il Museo del Cristallo di Colle Val d’Elsa, un percorso che prevede una vera e propria ‘contaminazione culturale’, da una parte il vetro nella natura, nel cosmo e nei processi che hanno portato alla nascita e all’evoluzione del sistema solare, dall’altra il vetro ed il cristallo quali espressione della capacità tecnica ed artistica umana. Se a Colle Val d’Elsa e comprensorio si realizza il 95% della produzione nazionale di cristallo (e il 15% di quella mondiale) a Prato si trova il primo e unico museo di Scienze planetarie che include una collezione di campioni (vetri da impatto, meteoriti contenenti vetro e minerali) provenienti dalla nascita del sistema solare. La collaborazione prende il via con una mostra l’Universo di cristallo, allestita al museo pratese dal 21 aprile al 6 maggio. La mostra organizzata dai due musei con la collaborazione della Fondazione Prato Ricerche e della Provincia da una parte e del Comune di Colle Val d’Elsa e del Consorzio del Cristallo di Colle Val d’Elsa dall’altra, ha il patrocinio del Centro Unesco di Firenze e di Personae: Arti e Comunicazione e sarà inaugurata sabato 21 aprile alle 15. A presentare l’iniziativa questa mattina al Museo di Scienze planetarie c’erano la presidente della Fondazione Prato Ricerche (e anche assessore provinciale) Nadia Baronti, il geologo Marco Morelli, il presidente del Consorzio Cristallo Colle Val D’Elsa, Giampiero Brogi e Cristiana Bossi per Centro UNESCO di Firenze e Personae: Arti e Comunicazione. “E’ una sorta di gemellaggio fra due musei unici in Italia che mette in comunicazione strutture dove si fanno ricerca, didattica e attività culturali – ha detto Baronti – Questo permetterà una serie di scambi ed il primo esempio è rappresentato proprio dagli splendidi cristalli che troveranno spazio nelle vetrine accanto a meteoriti e minerali e nella fornace installata nel piazzale antistante il museo, che permetterà ai visitatori di vedere all’opera i maestri vetrai, occasione senz’altro unica a Prato”. Brogi ha sottolineato come a Colle val d’Elsa si lavorasse il vetro fin dal 1300 e come oggi la città del cristallo abbia una struttura produttiva che va dal piccolo artigiano, che lavora su commissione, all’industria di livello europeo. Cristiana Bossi ha aggiunto che l’Unesco funge da sponsor attraverso la campagna per la valorizzazione e la tutela delpatrimonio immateriale, cioè le conoscenze e le tradizioni tipiche di un territorio che ne rapresentano l’identità e Marco Morelli ha ricordato come il vetro naturale sia legato ai fenomeni da impatto, per esempio negli asteoridi, e che gli Egizi ad esempio già lo usavano per realizzare oggetti. LA MOSTRA – L’Universo di Cristallo ospiterà un’interessante esposizione di pezzi in cristallo, realizzati dai mastri vetrai di Colle Val d’Elsa, ‘contaminati’ dai campioni di meteoriti del museo pratese. Pannelli esplicativi contribuiranno alla comprensione dell’ori-gine della formazione del vetro in natura. Inoltre nel piazzale del museo verrà installato un forno attrezzato al quale si alterneranno mastri vetrai il pomeriggio del 21, in occasione dell’inaugurazione, e poi nei giorni 22, 25, 28 e 29 aprile (dalle 15 alle 19, ingresso libero). Sempre il 21 aprile (alle !6) sarà invece possibile partecipare a una visita guidata durante la quale verranno illustrate similitudini e differenze tra il vetro nella natura ed il vetro ed il cristallo nella storia e nell’arte umana. La mostra è allestita al Museo di Scienze planetarie (via Galcianese 20/H) e sarà aperta con il seguente orario: dal martedì alla domenica 8,30-13,30 e 15-19, lunedì chiuso. Per informazioni www.mspo.it, biglietteria 0574 447777. IL VETRO AL MUSEO DI SCIENZE PLANETARIE - Il vetro non è solo il prodotto della capacità artistica di alcuni esseri umani, né è sempre così fragile come si pensa. Si tratta infatti di uno dei prodotti più antichi e duraturi che si possano trovare in natura. Microscopiche sferule di vetro originatesi durante la nascita del sistema solare e risalenti ad oltre 4 miliardi di anni fa sono sopravvissute all’interno di alcune delle meteoriti che ogni anno cadono sulla Terra ed oggi ci raccontano la storia del nostro Universo. Altri vetri, spesso caratterizzati da forme bizzarre e colori accattivanti, si sono formati milioni di anni fa per l’impatto di asteroidi che hanno prodotto immani esplosioni in cui si sono sviluppate temperature e pressioni inimmaginabili. Infine l’ossidiana ed i vetri vulcanici che hanno orgine dal raffreddamento del magma. IL MUSEO DEL CRISTALLO DI COLLE VAL D’ELSA - Anche se le prime testimonianze della lavorazione del vetro a Colle Val d’Elsa risalgono al XIV secolo, è verso gli inizi del 1800 che assunse dimensioni industriali. Una volta nata, l’industria del vetro di Colle ha attraversato fasi di profonda crisi e momenti di ripresa e solo negli anni ’60, con l’inizio della produzione del cristallo (un vetro contenente ossido di piombo in percentuali superiori al 24%), la produzione è cresciuta. Le creazioni colligiane risultano uniche al mondo grazie alla loro trasparenza, all’eccezionale lucentezza e alla resistenza che derivano dall’elevata qualità delle materie prime utilizzate. A queste caratteristiche si aggiungono la creatività del design e l’arte dei mastri vetrai che, con le loro mani ed il loro soffio, imprimono al cristallo forme di rara bellezza e purezza. L’unico Museo del Cristallo in Italia, sorge proprio nella parte bassa di Colle di Val d’Elsa, in uno spazio sotterraneo ricavato nella zona dell’ex Vetreria Boschi. La collezione comprende oggetti e materiali relativi alla storia della produzione vetraria, ed alcuni reperti risalgono anche al XIV sec. Lungo il percorso espositivo è illustrata l’evoluzione dell’industria vetraria di Colle Val d’Elsa dalle origini (nel 1820 è stata impiantata la prima fornace), fino alla produzione del cristallo (iniziata nel 1963), ed oltre alla tecnologia ed alle tecniche di lavorazione, che vanno da quelle tradizionali (con la riproduzione a grandezza naturale di un forno visto in sezione) a quelle moderne automatizzate, nel museo è possibile ammirare i pezzi rappresentativi del design che negli anni ha caratterizzato le produzioni colligiane.
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