Un viaggio attraverso il tempo che ha giocato uno scherzo dispettoso, facendo tornare, il numero 17, così tante volte….
17 marzo del 1844: nasce la Reale Società Ginnastica di Torino…
Un anno importante non solo per la città, ma per tutta l’Italia pre-unitaria. Se oggi esiste la “ginnastica“ nella scuole lo si deve a Obermann, il grande e illuminato ginnasta svizzero, insigne studioso di problemi di educazione fisica. Nel marzo 1844 il Conte Ernesto Ricardi di Netro (ex ufficiale, entusiasta dei corsi tenuti da Rodolfo Obermann), fonda, insieme allo stesso Obermann, al medico Luigi Balestra, e ad altre illustri personalità torinesi, a scopo educativo, la Reale Società Ginnastica di Torino. Si tratta della prima società ginnica fondata in Italia, che rimane unica sino al 1860. Proprio il Conte di Netro fu il primo a distinguere la ginnastica civile da quella militare, arricchendo di una connotazione educativa la pratica della ginnastica.
17 anni dopo….
17 marzo 1861: viene proclamata l’Unità d’Italia.
Così il TEMPO diventa per questo evento il tema centrale, il fulcro intorno al quale si svolgerà tutto lo spettacolo. Per il 17 e il 18 marzo prossimi tutta la sede della Reale Società Ginnastica di Torino verrà trasformata in un enorme e unico palcoscenico, all’interno del quale gli artisti/attori della Scuola di Circo FLIC animeranno i 5 piani dell’antico edificio con tableaux e coreografie di grande impatto.
Così questo tempo che pare essersi preso gioco di noi, con un numero, il 17 (da sempre considerato come simbolo di sfortuna…) verrà rappresentato con un nuovo senso: quello proprio della vita. In un’atmosfera senza tempo gli spettatori saranno chiamati a decidere in quale situazione e in quale momento poter e voler “vivere” lo spettacolo, liberamente senza costrizioni.
Gli artisti, come tanti “fantasmi dell’opera”, misureranno il tempo che sarà scandito anche da una figura evocativa: l’uomo del tempo.
Il tempo avrà inoltre un fortissimo legame con l’informazione, poiché il pubblico è chiamato per conoscere una storia, un percorso nel tempo, quello della Reale Società Ginnastica di Torino.
Il passato come conoscenza è il tempo che oscilla tra una rappresentazione e l’altra, fino a quando, tutti gli spettatori saranno chiamati a vivere il presente, con lo spettacolo finale che avrà luogo nella grande palestra al piano terreno.
E’ il tempo che decide, il tempo che trasforma, il tempo che comanda: siamo tutti prigionieri del tempo . La vita è un rapporto con il tempo e tutto ciò che accade, accade quando è tempo.
Un tempo in fuga, un tempo cristallizzato, un tempo in movimento, lo scorrere e il fluire della vita porteranno gli spettatori a godere del tempo presente, che è fatto di forti emozioni. Anche nella costruzione di queste emozioni tutto è relativo: una vita per apprendere un gesto e un’acrobazia, pochi gli attimi per guardarli.
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