EventiLa prima mostra in Italia di Niki de Saint-Phalle(20 ottobre 2009)Per la prima volta in Italia una mostra presenta oltre 100 opere di Niki de Saint-Phalle, (Neuilly-sur-Seine, 1930 – San Diego, 2002), pittrice, scrittrice, performer che ha legato il suo nome a un percorso artistico straordinario che va oltre le classificazioni e le mode, e si mescola con una vita tumultuosa e affascinante: un’energia che ritroviamo in tutte le sue opere, dalle policrome sculture (Nanas) al famosissimo giardino dei Tarocchi di Capalbio. Dopo il grande successo della mostra “Hiroshige. Il maestro della natura”, la Fondazione Roma si distingue ancora una volta per una scelta culturale coraggiosa e innovativa. La rassegna si svolgerà infatti presso il Museo della Fondazione Roma (già Museo del Corso), dal 4 novembre 2009 al 17 gennaio 2010 ed è promossa dalla Fondazione Roma, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele che ha voluto rendere omaggio all’artista francese portando in Italia una mostra antologica di una celebre esponente della pop art. “Dopo il successo ottenuto con la mostra su Hiroshige – dichiara il Presidente Emanuele - la Fondazione Roma rivolge ancora una volta il suo sguardo e la sua attenzione ad un artista universale, Niki de Saint-Phalle, che ha caratterizzato le sue opere di un’energia incontenibile, legando il suo lavoro alle vicende della sua esistenza personale, fatta di stimolazioni, di rabbia, di incontri e scontri con i protagonisti della storia dell’arte mondiale. In un interminabile percorso di ricerca, l’arte della de Saint-Phalle non è un progetto continuo che si svolge pacatamente da un punto all’altro del tempo secondo una strada riconoscibile, ma è una serie incessante di tentativi, di ricerche, di avventure che si muovono in ogni direzione e che spesso si accavallano, a volte si contraddicono, e talora si distruggono vicendevolmente. Niki de Saint-Phalle ha lasciato numerose opere nel nostro Paese e, ora, potremo godere finalmente del respiro internazione di tutta la sua arte, fedeli a quel continuo processo di osmosi interculturale che da sempre muove l’attività del Museo della Fondazione Roma. La mostra, dunque, – continua Emanuele – è un ulteriore tassello di questo progetto che la Fondazione Roma porta avanti attraverso il suo Museo, che nel corso di questo 2009 ha celebrato i primi dieci anni di attività. Dieci anni durante i quali la Fondazione ha promosso esposizioni ed eventi collaterali innovativi, che hanno contribuito sensibilmente ad arricchire l’offerta culturale della città di Roma”. La mostra, a cura di Stefano Cecchetto, è co-prodotta e organizzata da Arthemisia Group, in collaborazione con The Niki Charitable Art Foundation (California). Il percorso individuato dal curatore segue il percorso interiore dell’artista e permette lo sviluppo parallelo di un’esposizione che allinea numerosi dipinti del primo periodo dell’artista, degli anni cinquanta e sessanta, insieme alle celebri sculture policrome (Nana) per le quali Niki de Saint-Phalle è famosa in tutto il mondo. Le oltre 100 opere che compongono la mostra provengono per la maggior parte dalla Niki Charitable Art Foundation di San Diego in California, e raccontano una storia affascinante, fatta di esperienze vissute, sia dal punto di vista artistico, sia da quello umano e personale. Femminismo, mitologia, violenza, le inquietudini private e quelle sociali, sono i temi che permeano le opere di Niki de Saint Phalle. Opere mai disgiunte dalla sua vita e attraverso la mostra, che presenta anche una serie di fotografie, sarà possibile percepire il fil-rouge che collega le diverse e intersecate esperienze della sua tormentata vicenda artistica. L’artista Sono i viaggi in Europa dal 1952, le visite ai musei francesi e spagnoli, il fascino delle facciate gotiche delle cattedrali e l’infinito universo visionario dell’architetto catalano Antoni Gaudì, che la faranno innamorare dell’universo artistico. Ma solo dopo il grave esaurimento nervoso che la colpisce nel 1953, l’artista percepisce che l’arte è un principio di vita. In questo modo l’arte diventa una terapia, un’arma contro le convenzioni sociali, un mezzo per esprimere l’inquietudine universale in maniera assolutamente personale. Negli anni Sessanta scopre a Parigi un mondo di artisti visionari, incantatori e sciamani che la conquistano con la forza delle idee e della creatività. Inizia così anche la lunga e proficua collaborazione con lo scultore svizzero Jean Tinguely, conosciuto nel 1955 e divenuto poi suo secondo marito nel 1971, con il quale aderisce al gruppo dei Nouveaux Réalistes. L’artista impara a conoscere nuovi linguaggi e inizia a definire la gamma iconografica dei suoi temi; nei primi tempi il suo lavoro si concentra sulla violenza, nel contesto della ribellione giovanile verso le aggressioni mondiali; dall’Algeria, al Biafra, dal Vietnam alla Cecoslovacchia. Niki diviene celebre infatti grazie ai Tiri: una serie di azioni durante le quali l'artista stessa, e a volte anche il pubblico, sparano su rilievi in gesso dove si trovano dei sacchetti di pittura che esplodono al momento dell'impatto. Sull’onda del movimento femminista, esplora poi la rappresentazione dell’universo femminile e realizza le bellissime Nanas, figure policrome anche di notevoli dimensioni. Sono per altro numerose le opere monumentali create per luoghi pubblici in vari paesi del mondo, tra cui l’Italia, dove realizza con l'aiuto del marito Jean Tinguely, a Garavicchio, presso Capalbio in Toscana, il celebre e meraviglioso Giardino dei Tarocchi (1979), ispirato al Parco Güell di Gaudì a Barcellona. La mostra Le origini Nana-Power Tarot Garden Spiritual Path La mostra si conclude infine con un consuntivo della vita di Niki, registrato personalmente dall’artista nel diario a cui si dedica quotidianamente dall’inizio degli anni novanta in California, dove vive per lunghi periodi nella sua tenuta di La Jolla, vicino a San Diego. Niki realizza una serie di opere su carta: disegni e serigrafie che diventeranno la serie qui esposta California Diary; gli eventi di ogni girono si trasformano in fogli colorati che esprimono avvenimenti e sensazioni. Un’analisi delle esperienze vissute attraverso la formulazione ordinata dei propri pensieri e delle proprie emozioni. Catalogo Skira Informazioni
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