Mostra alla Galleria Marconi: Ri Cover Abili(28 maggio 2007)La Galleria Marconi presenta Ri Cover Abili Domenica 3 giugno alle 18.30, la Galleria Marconi di Cupra Marittima ospita Ri Cover Abili, un'esposizione di Long Playing, Musicassette e Compact Disc. Spesso il mondo musicale ha incrociato la propria strada con quello dell'arte, grandi artisti, come Warhol, hanno realizzato le copertine dei dischi dei grandi musicisti contemporanei. “L’apertura di nuove frontiere dello spazio sonoro può allargare anche a dei concetti visivi il dato acustico. Nel momento in cui la mancanza delle tradizionali strutture compositive non rimanda più all’ascoltatore quella risposta determinata da condizioni percettive, misurabili e riconoscibili il suono continua ad essere se stesso, anzi afferma a maggior ragione il suo sé incorporandosi proprio in un’altra condizione, diversa appunto, ma proprio per questo più completa. L’immagine che ne esce fuori e che lo accompagna nella sua diffusione, ovviamente non soltanto acustica, gli permette di presentarsi per quello che esso realmente è. “Nel passaggio della fruizione dalle strade (e dalle sale-concerto) alle mura domestiche l’ascoltatore ha mutato piuttosto radicalmente ruoli ed atteggiamenti nei confronti della musica. Mutato nella forma e mutuato nella sostanza. Il supporto inciso (sia esso long-playing, musicassetta o compact-disc) ha travalicato la sua stessa natura, assumendo il meta-valore di feticcio a tre dimensioni : soggetto sonoro (nel contenuto musicale); oggetto muto (nella sua fisicità) ; proiezione psicotropa (della sfera emotiva). Il packaging ( la dimensione tattile/visiva) ha via via accresciuto la sua centralità per nutrire lo spirito dei soggetti più esigenti e solleticare la fantasia del “terzo occhio”. [...] Le realizzazioni grafiche (in special modo dei progetti stazionanti nell’underground) sono state investite dai venti (contro e sotto)culturali spiranti da qualsivoglia direzione: dadaismo, plagiarismo, esoterismo, fluxus, minimalismo, pop-art, situazionismo, action painting, futurismo, sculture sonore (solo per nominarne alcuni). In tal modo l’esplosione di cotanta creatività ha condotto alla cancellazione del labile confine esistente tra la musica e lo scrigno che la racchiude : si compenetrano a tal punto che risultano indistinguibili le influenze dell’una sull’altro. Citando Eddie Prevost, se “nessun suono è innocente”, sicuramente più di una copertina avrà qualche pena da scontare!!!” (Rino Rossi) dal 3 giugno al 13 giugno
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