LifestyleA Versailles, la nuovissima Spa Vinothérapie Caudalie(18 maggio 2009)Caudalie Vinothérapie inaugura, dopo la recente apertura al Plaza di New York, una nuova spa di proprietà. Siamo a Ville D¹Avray, a Les Etangs de Corot, qui, sulle sponde del celebre lago già immortalato sulle tele di Jean-Baptiste Camille Corot, in una struttura che si fonde con la rigogliosa natura circostante, Caudalie trova una nuova affascinante cornice in cui celebrare i trattamenti di Vinothérapie. Ville D¹Avray è alle porte di Versailles, un borgo medievale ricco di storia, meta preferita di artisti, scrittori, musicisti e intellettuali già a partire dal XIX secolo. Un angolo di Francia particolarmente speciale, a soli quindici minuti da Parigi. Negli interni, tanti i richiami alla natura e alla terra, dal giardino di bambù che scende come pioggia dal soffitto, all¹ampio utilizzo di legno brasiliano (proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile) e di tonalità naturali. Accanto al legno, pavimenti in grès terra d¹ombra bruciata, muri grigio chiaro e qualche tocco di colore. Scorci di verde e lago (etangs) dalle grandi finestre. Un percorso ideale porta dai vestiaire alla cabina per il massaggio sotto effusione e alla zona hammam, qui si viene accolti dal rumore dell¹acqua che scorre su un muro in pietra per scivolare a terra, su un tappeto di ciottoli. Per gli amanti dell¹aria aperta, un corridoio esterno coperto, in teak, attraversa il giardino per condurre ad una vasca idromassaggio en plein air. Infine uno spazio relax - in cui tende di perle d¹acciaio creano prospettive inaspettate - introduce nel cuore della zona di soin: 7 cabine tra cui una cabina doppia vip dove troneggia il celebre Bain Barrique, simbolo della Vinothérapie Caudalie. Tra le mura, invase dalla quiete e dalla magia del luogo, oltre al benessere della Spa Vinothérapie Caudalie, piaceri per il palato grazie alla cucina di Benoît Bordier chef stellato (1 stella Michelin) alla guida del Restaurant Le Corot e del Café des Artistes. Grandi tele, che ripropongono i capovolavori di Corot, si alternano a riproduzioni in legno di ambiti trofei di caccia sulle pareti del sofisticato Restaurant Le Corot, mentre l¹atmosfera si fa piacevolmente semplice tra i mattoni a vista e i soffitti a volta del Cafè des Artistes.
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