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Moda donna

CDSB-CODICEASBARRE con Gianna Nannini le nuove collezioni presentate a Milano

(04 dicembre 2007)
CDSB-CODICEASBARRE con Gianna Nannini le nuove collezioni presentate a Milano

E’ cominciato da qualche minuto all’Ondanomala di Milano l’evento-sfilata di CDSB CODICEASBARRE. Si è aperto con il video che Gianna Nannini, “testimonial-supporter” della linea di moda delle detenute,  ha realizzato nel carcere di Vercelli, qualche settimana fa.

La sfilata di oggi prevede la presentazione delle collezioni primavera-estate 2008 e autunno-inverno 2009 e l’esibizione della Nannini, vera protagonista (con alcune delle detenute di CDSB CODICEASBARRE) dell’evento, che eseguirà al pianoforte alcuni dei suoi grandi successi.

“Cdsb-Codiceasbarre” nasce come progetto sociale, nella Casa Circondariale di Vercelli nel 2002, con lo scopo di promuovere iniziative imprenditoriali innovative legate al recupero delle detenute.

Di seguito, le note sullo stile e le collezioni presentate.


Stile di Cdsb
La moda di Cdsb Codiceasbarre è la rappresentazione di un sogno di libertà e di stile.

E’ la trasposizione estetica di un ideale di perfezione, di una suggestione che, a contatto con la vita del carcere e con le detenute-stiliste, si trasforma in senso di evasione, sentimenti, emozioni.

E’ un sogno che, in pochi anni, si è diffuso e si continua a diffondere tra moltissimi clienti che vogliono partecipare al senso di grande praticità e trasversalità di Cdsb Codiceasbarre

L’espressione più piena di questo ideale è sicuramente il JAILWEAR, origine e grande fucina per la ricerca e per lo sviluppo creativo di tutte le collezioni Cdsb Codiceasbarre.

Il JAILWEAR è la linea di abbigliamento del carcere. Si sottrae alle regole della tendenza e dei cicli vitali delle mode per riattivare le abilità dei detenuti e delle detenute nelle nostre carceri.

Vuole essere un nuovo modo di vestire e di vivere, per donne e uomini decisi a liberarsi dagli stereotipi dell'abbigliamento forzando le sbarre del fashion. E’ la legittimazione stilistica e formale di punti di vista diversi o addirittura contrastanti. 

Per Cdsb la moda ha sempre significato qualità, precisione del taglio, delle cuciture, attenzione ai dettagli e alla scelta degli accessori. Un’espressione della più alta tradizione creativa e artigianale italiana, per la prima volta, all’interno di un carcere.

Utilizza materiali nobili e innovativi accoppiati: felpe di lana e gabardine, lino e carta, lana e seta. Sperimentazioni come i “sacchi tasca” realizzati con tessuto stampato a righe e i bottoni foderati a mano. Lavorazioni basiche e ricchi dettagli di prodotto. Aspetto pulito, non minimale.

L'ispirazione resta la prigione: quella divisa inzuppata di omologazione e annichilimento della personalità usata nelle carceri italiane fino al 1975. Il JAILWEAR è il design pensato al di là del tempo e delle tendenze.

Cdsb si immerge nei magazzini impolverati delle case circondariali, rubando spunti sia di tessuti che di dettagli e annusando l'odore di cappotti duri e infeltriti, portando scintille di glamour nella vita di ogni giorno.

Scintille di glamour i cui simboli sono naturalmente i must inconfondibili del mondo Cdsb Codiceasbarre: le righe e il Cdsb marchio. Simbolo di libertà creativa, dell’incontro con la sensualità e la femminilità.

I rigoni accompagnano Cdsb Codiceasbarre fin dai suoi primi passi nel mondo dell’incantesimo che è la sua moda. Le righe istituzionali? Solo un passaggio d'obbligo. I dettagli delle chiusure, delle cuciture, delle rifiniture? Rubati ai veri capi utilizzati nelle carceri.

Il marchio Cdsb Codiceasbarre è il simbolo dell’unicità della sua moda. Una linea “tracciata” quattro anni fa, quando il logo era ancora progetto e sogno chiuso in una cella e in qualche ufficio . Oggi è un brand stampato, tessuto, jacquard, inciso, applicato.

Cdsb come segno di riconoscimento. Cdsb come Codiceasbarre.

Collezione Cdsb Codiceasbarre uomo/donna a-i 2009
Milano, scrigno prezioso “della moda italiana”.

Cdsb Codiceasbarre, forziere geloso del trend del momento.

Anche per questa stagione, Cdsb Codiceasbarre sceglie Milano per continuare il suo viaggio all’interno del fashion e presenta la collezione autunno-inverno 2009 tra le mura della metropoli sede del glamour più alto e glorioso del momento.

In questi anni, nella sua “particolare” maison, la Casa Circondariale di Vercelli, Cdsb Codiceasbarre è stato considerato da molti una supernova del nuovo-stile. “The cold is yet to come” non è solo il titolo della collezione autunno / inverno 08/09. E’ il desiderio di evasione e di libertà che accomuna i componenti del suo universo: imprenditori e stilisti, clienti e detenuti.  L’inverno arriva nel naturale progredire delle stagioni. Ma il freddo che più spaventa, quello fatto di brividi d’emozione e di raggelanti solitudini deve ancora arrivare nel cuore di chi sa uscire da gelide atmosfere e immergere la propria mente in universi tropicali di serenità.

Ecco il perché di una location così lontana per allestimenti e ambientazione: l’iconografia della libertà e dell’evasione è fatta di sabbia, bambù e calore… per affrontare meglio la fredda stagione.

Per questa sfilata-evento, un tributo ai suoi clienti più fedeli, ai suoi ammiratori e ai collaboratori di una vita, Cdsb Codiceasbarre ripercorre i temi e i motivi che ha creato e perfezionato nei suoi primi  anni di vita, sempre da protagonista.

Una moda caratterizzata da riferimenti reverenziali al passato, il cui vero filo conduttore è però la fede perpetua nei metodi e nei modi del vestire come un'arte sempre viva e vitale. A fare da colonna sonora un viaggio nella musica di Gianna Nannini, emblema e orgoglio del panorama musicale italiano, testimonial della raffinata sensibilità e della tenacia del popolo femminile protagonista di Cdsb.

Come in un omaggio ai suoi anni di sperimentazione, Cdsb Codiceasbarre porta al centro della scena quei “rigoni” stampato-classico che lo hanno ispirato sin dall’ inizio e che, con gli anni, ne sono diventati il “leit-motiv”. Ci sono interessanti sperimentazioni che affiancano gli abiti della tradizione sbocciate dai suoi "disegni di libertà" ad abiti icona di tante diverse collezioni.

La sfilata presenta, tra gli altri,  una serie di piumini in paletta di grigi in fiocco d’oca 90/10, abbinati con i tessuti più improbabili lino e carta, seta e lana, abbinamenti comuni anche per gli altri capi spalla protagonisti della collezione.

Ogni capo ha all’interno la predisposizione al cappuccio, in tricot di lana (lavorato a punti), venduto separatamente al capo (come accessorio).

Non mancano poi ulteriori sperimentazioni: il parka dal sapore antico nella tela paracadute di cotone imbottito in piumino d’oca dal fiocco pregiatissimo e successivamente tinto in capo e trattato ulteriormente e, ancora, lo scaldino di nylon microfibra dal sapore futuristico, imbottito impercettibilmente dal fiocco di piuma e anch’esso tinto in capo.

Il concetto dei capi “facili”e “versatili” è più che mai emblematico in questa collezione.

Nella donna, per esempio, le  gonne a portafoglio che vestono un'unica taglia, i pantaloni senza chiusura fissa ma con regolazione che vestono ben due taglie o la gonna pantalone assolutamente pratica ed elegante allo stesso tempo, realizzati in tessuti come il lino, carta o lana.

A dominare la gamma dei grigi tanti ed abbinati tra di loro, il bianco ed il nero continuano ad essere i toni fondamentali della collezione, uniti al blu e all’ottanio a dare un tocco di colore in più.

Immancabile  la t-shirt basica realizzata totalmente con filato  Ingeo™,  la prima fibra man-made al mondo che deriva al 100% da risorse annualmente rinnovabili e non dal petrolio. Ingeo™ fiber offre il meglio dei due mondi, l’appeal e l’estetica di una fibra derivata dalla natura, abbinate alle performance delle fibre high tech.

L’utilizzo di Ingeo™ rappresenta una scelta nel rispetto dell’ambiente senza però rinunciare a nulla…bellezza, morbidezza, leggerezza, oltre a caratteristiche di alta traspirabilità, un’ottima gestione dell’umidità e non richiede alcuna stiratura.

Le creazioni che percorrono questa lunga passerella sono un'autobiografia in tre dimensioni, ma che non si volta indietro. La storia che si racconta oggi è la storia di una incessante ricerca della perfezione e della bellezza, una storia che non avrà mai fine.

Collezione Cdsb Codiceasbarre primavera-estate 2008
Un club. Una spiaggia tropicale. Un gruppo di ragazzi “bene” attende svagato e divertito l’inizio dell’estate.

La bella stagione, punto di fuga dallo stress invernale. Capace di regalare emozioni e sensazioni esotiche dalle caratteristiche sub-equatoriali. Una serata “calda” completamente in libertà, “on the beach”. Sabbia finissima, palme e grande atmosfera per immergersi in un clima di perfetto Surf-Style.

50 capi. Un total look uomo/donna. Questa è la primavera-estate 2008 di Cdsb Codiceasbarre.

Abiti morbidi, di taglio sartoriale, di tessuti di alta qualità italiana, pratese per la precisione.

La collezione si sviluppa su tre temi di tessuti/immagine, che, da qui in avanti, diventano punti cardine.

- Il tema Rigatore. L’immagine identificativa prima di tutto. I capi. Pantaloni, gonne, bermuda, polo e giacche. Sono stampati o insertati con le righe classiche, per Cdsb Codiceasbarre istituzionali. L’ispirazione? Le vecchie divise americane e  sovrattinti in diverse varianti.

- Il tema Seta/Lino. Gli stessi modelli riproposti in una chiave più elegante, più sobria, più cool.

- Il tema Carta. L’innovazione. La carta conferisce ai modelli, oltre alla leggerezza, una straordinaria lucentezza ed un tatto assolutamente “agreable”. Importante la scelta della cromia. Come sempre, le sfumature gradano tra il grigio, il nero, il bianco. Il tocco di colore? Il blu ed il military per i capi sovrattinti.

- Il tema Hand Made, Limited edition. Capi ricercatissimi e a numero limitato. Sono  rifiniti, nelle stampe, nei ricami, nei numerosissimi dettagli, interamente a mano. La cromia? E’ sui bianchi e sui colori naturali.



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