Moda bambinoEco moda d'Autore by HIBU(01 febbraio 2010)Eco designer Alessandro Acerra per il white kids 2010 presenta la nuova collezione HIBU sonora fatta con orsetti,pupazzi,peluche tutto fatto in materiale riciclato sempre in pezzi unici. Una nuova moda che dialoga non solo visivamente ma anche a livello sonoro con lo spazio. Una moda ecologica in evoluzione che oltre alla vista si impadronisce del suono per vestire e comunicare se stessi al mondo. Per ora aspetta solo ai bambini questo privilegio. Cura dei dettagli, raffinatezza del design e pregio dei materiali riciclati sono gli elementi distintivi della linea di moda. Le eco magliette sono fatte a mano una per una con massima cura e rifinitura finale ad ago, ogni esemplare è disegnato, ritagliato e cucito assemblando tessuti differenti. Alessandro elabora i soggetti, sceglie le stoffe, le ritaglia e imbastisce per poi cucirle. Sono “ eco ” perché le stoffe provengono da scarti sartoriali o da rimanenze di produttori famosi, tessuti che nascono per capi di lusso destinati alle passerelle modaiole milanesi vengono recuperate, mescolate per poi rivivere in nuova forma con un sano messaggio sociale. Progettati come quadri da indossare sono espressione di prezioso lusso, sono vere e proprie opere d’arte e allo stesso tempo oggetto di consumo: le si può indossare, sporcare, lavare oppure appendere al muro come quadri come consiglia lo stesso eco designer. Ogni t-shirt è diversa dall’altra e ha con sé un certificato di autenticità che ne garantisce l’unicità (una targhetta e la firma interna al capo e il numero di serie personale esprimono il pregio e il lusso di ogni capo, per soddisfare i collezionisti più esigenti). Capi unici che cercano di combattere l’omologazione di massa portata dalla globalizzazione che valorizzano ogni singolo individuo. Ogni dettaglio, dalla creazione del prodotto alla spedizione, viene curato personalmente da Alessandro Acerra che non ama lasciare nulla al caso, come ogni artista che si rispetti. Anche il packaging estroso è frutto di un riuso, infatti vengono confezionate nei contenitori della pizza da asporto. Una scelta non casuale, ma espressione del legame al territorio italiano. La testimonianza contemporanea della più raffinata professionalità artigiana italiana. Simbolo di una delle poche cose che ancora rappresenta l’Italia nel mondo per qualità e produzione. Vero è proprio cibo per gli occhi!
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