Morellato&Sector, Gruppo leader nel mercato della gioielleria e dell’orologeria, ha rinnovato la licenza per la produzione e distribuzione degli orologi PIRELLI PZERO per i prossimi dieci anni. Con questa importante operazione, che ha visto il Gruppo imporsi su diversi competitor, interessati a un brand la cui sola collezione di orologi vale a tendere 20 milioni di Euro l’anno, Morellato&Sector rafforza ulteriormente la sua autorevole posizione nel mercato dell’orologeria sportiva Swiss Made. Infatti gli orologi PIRELLI PZERO consentono il presidio di un’area strategica qual è quella dei prodotti ad alto contenuto di design, combinato con la grinta e l’esclusività tipici del brand. Il Gruppo guidato da Massimo Carraro ha conquistato la fiducia di PZERO grazie a un progetto di ampio respiro che, oltre ad assicurare indiscutibili competenze tecnologiche, garantisce elevati investimenti in comunicazione e un processo distributivo selezionato e curato. “Siamo molto orgogliosi – ha affermato l’amministratore delegato di Morellato&Sector Massimo Carraro – di aver rinnovato la licenza PZERO, un brand di forte riconoscibilità, in grado di coniugare eleganza e prestigio tutti italiani con un elevato contenuto tecnologico”. “Crediamo fortemente – ha aggiunto Massimo Carraro – nelle potenzialità di crescita di questa licenza per la quale stimiamo possano esserci ancora forti margini di crescita nel mercato italiano ed estero, con particolare riferimento a quello statunitense”.
Soddisfatto dell’accordo anche Antonio Gallo, responsabile del progetto PIRELLI PZERO, che ha commentato: “dopo l’acquisizione da parte di Morellato di Sector Group, con cui PIRELLI PZERO aveva debuttato nel 2003 nell’orologeria, abbiamo attentamente valutato diversi partner alternativi”. “I cospicui investimenti in ricerca e sviluppo e la garanzia offertaci da Morellato – ha continuato Antonio Gallo – di poter proseguire con coerenza un progetto in cui tutti noi abbiamo creduto fin da principio, sono stati alla base della nostra decisione di rinnovare l’accordo in licenza e proseguire nella collaborazione”.