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Chiara Boni Sposa: Lovely Bride(10 luglio 2007)
Nella sua collezione sposa 2008, Chiara Boni esplora il suggestivo mondo del boudoir: i pizzi e i merletti, il fruscio delle stoffe, le vestaglie che profumano di vaniglia, le maliziose trasparenze, la polvere di cipria. La stilista fiorentina prende appunti e, dalla lingerie più sofisticata, trae segreta ispirazione, per interpretarla, assecondando la sensibilità delle spose. Sono eleganti citazioni, che donano agli abiti accenni di malizia. Abiti sottoveste, che scivolano sul corpo leggeri. Nessuna rigida costruzione, ma tagli perfetti e un debole per lo stile “impero”, sottolineato da nastri e pizzi sotto il seno. Lasciate scoperte, impreziosite da sottili spalline o velate, le spalle sono seduttive e – durante la cerimonia – trovano la complicità di stole preziose, bolerini o raffinati soprabiti.
Due gli abiti-ballerina, con corsetti steccati, scollo a cuore, giochi di incroci e gonne ampie: un richiamo chic allo stile Moulin Rouge, addolcito dal candore delle stoffe danzanti, rese scintillanti dai cristalli nascosti sotto il tulle e dall’oro dei pizzi. La collezione esprime una sua naturale armonia: è un omaggio alla bellezza femminile, a tutte le spose – che nel giorno del Sì – desiderano essere incantevoli e radiose. Donne contemporanee che amano i tessuti confortevoli e attuali, come il jersey o il georgette stretch, ma che possono anche subire il fascino del lucente oro, dei pizzi e dei cristalli.
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