ZIMBABWE – NAMIBIA – BOTSWANA - SUDAFRICA
UN UNICO VIAGGIO X QUATTRO PAESI AFRICANI
Terre incontaminate e rotte lontane dai classici circuiti turistici. In 11 giorni la storia e la natura di 4 paesi, oggi uniti in questo intenso itinerario e, ai tempi della Regina Vittoria, dal controllo britannico. Ancora una volta, da African Explorer, un invito alla scoperta dei luoghi più veri d’Africa. In un viaggio di alta qualità
CHECK IN: 4 PAESI IN 11 GIORNI
Durata: 15 giorni – 12 notti
Itinerario: Italia, Johannesburg, Victoria falls (Zimbabwe), Parco Chobe (Botswana), Ichobezi (Namibia), Zambia, Livingstone, Victoria Falls, Johannesburg, Italia
Partenze garantite giornaliere con voli di linea South African Airways
Quote: da 2.760 Euro a persona in camera doppia, incl. di pernottamenti in hotel e lodge e trattamento secondo programma.
Paesaggi e fauna di 4 paesi diversi, è quanto offre questo itinerario, speso in un’immensa area naturale, condivisa da Zimbabwe, Namibia, Zambia e Sudafrica, attraversata dalla celebre Caprivi Strip, voluta dalla Regina Vittoria per unire sotto il controllo britannico i 4 territori. Il tour inizia a Johannesburg, per dirigersi immediatamente verso le Victoria Falls. Il giorno seguente trasferimento via terra per il Parco Chobe in Botswana, dove si vivranno spettacolari game drive a bordo di 4x4, passando da Kasane, posto di frontiera. L’esplorazione del Parco Chobe non si limita ai safari fotografici ma viene approfondita ad un’emozionante esplorazione in barca sul fiume Chobe. Tappa seguente è l’Impalila Island, visita al villaggio di Impalila e navigazione a bordo dell’Ichobezi River Boat lungo i fiumi Chobe e Zambesi. Trasferimento via terra alla frontiera di Kasane e da qui al Tongabezi Lodge, situato sul fiume Zambesi: la zona offre spunto per numerose escursioni al parco nazionale, gite in canoa sul fiume Zambesi e visite al mercato locale di Marimba.
Caprivi Strip – il cuore dell’Africa
Immaginate un dito indice puntato, lungo più di 50 Km. e largo 23. Questo dito gigantesco è attaccato a un enorme pugno, una immensa estensione di terra punteggiata da alte dune di sabbia e oceani di deserto. Circondate il dito con fiumi – il maestoso Zambezi, il Chobe, il Linyanti – e avrete la striscia del Caprivi, che guizza come una freccia nel centro dell’Africa.
Per generazioni il Caprivi è stato difficile da raggiungere.
L’accesso a questa remota parte di terra era all’epoca avventuroso e comportava lunghi giorni di viaggio ma, chi riusciva ad aprirsi un varco verso nord-est fino al Caprivi Strip, trovava un panorama africano tropicale, con una cultura non ancora inquinata. Si trovava più vicino all’Oceano Indiano che all’Atlantico, che bagna la costa namibiana ad ovest e, sulla punta del dito, poteva raggiungere il punto di incontro di Zambia, Zimbabwe e Botswana, soltanto attraversando un fiume. Oggigiorno, l’autostrada TransCaprivi, completamente asfaltata, permette di raggiungere facilmente la frontiera con il Botswana, partendo da Etosha. In effetti, si può ora viaggiare su strada asfaltata da Walvis Bay, sulla costa atlantica, fino alle Cascate Vittoria e oltre.
info: www.africanexplorer.com