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Viaggi

Palazzi con un posto nella storia

(16 giugno 2009)

Palazzi con un posto nella storia

Alcuni palazzi o castelli, che sono stati riconvertiti in alberghi e che fanno parte di The Leading Hotels of the World, sono stati location di eventi e avvenimenti del passato ... E possono quindi raccontare una storia! Ecco a seguire alcuni esempi…

C’ERA UNA VOLTA A PARIGI…
Hotel de Crillon
Commissionato da Luigi XV, l’Hotel de Crillon è stato costruito nel 1758 dal noto architetto Jacques-Ange Gabriel per Louis Fracois Trouard. Per un periodo l’affittò al Duca D’Aumont, prima che passasse alla famiglia Crillon che mantenne la proprietà fino al 1907. Dal 1909 è diventato hotel. Fin dall’inizio il Crillon ha giocato parti fondamentali nella storia francese: Maria Antonietta prese lezioni di piano in una delle maestose suite al primo piano che ora, infatti, è denominata Suite Maria Antonietta. Tutti gli incontri che portarono alla formazione della Lega delle Nazioni, nel 1919, si tennero nell’hotel; inoltre è stato quartier generale degli Alleati durante la Prima Guerra Mondiale e fu residenza dei comandanti delle forze britanniche e francesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo la liberazione nel 1944, divenne base per i comandanti militari e i diplomatici in missione a Parigi. Tracce del suo passato aristocratico sono ancora visibili nei medaglioni di porcellana Wedgewood sul soffitto del Salon des Aigles e nel ristorante Ambassadeur, ex sala da ballo della casa, con i lampadari di cristallo e i pavimenti in marmo.

SUI PENDII DEL SUD DELLA FRANCIA
Château Hotel de la Messardière
Costruito nel IXX° secolo, il castello fu donato a Henri Brisson de la Messardière, un brillante ufficiale della cavalleria, e a Louise Dupuy d’Anjac, giovane artista e musicista, per il loro matrimonio. A seguito della prematura morte di Henri, Louise affrontò un periodo di povertà, ma la giovane e determinata vedova decise di prendersi cura del castello e di adibirlo ad alloggio per ospiti prestigiosi.

Più tardi, durante i ruggenti anni venti, le sale de la Messardière divennero palcoscenico per feste e ricevimenti stravaganti. Purtroppo la scadente direzione di Louise portò lentamente lo Château al declino. Dopo il passaggio a diversi proprietari, il castello affrontò un altro periodo rovinoso. Per la sua posizione sulla collina, esposto alla furia degli elementi e alla devastazione, si guadagnò la reputazione di essere infestato dai fantasmi. Finalmente, nel 1989, la Château fu ristrutturato e ingrandito sotto la supervisione del sovrintendente ai monumenti storici, JC Rochette e fu aperto come hotel nel 1990. La memoria della famiglia Messardière è onorata dai lavori artistici dell’ultima discendente, Victoire de la Messardière, che adornano i muri dello Château.

NATO DALLE CENERI
Hotel Taschenbergpalais Kempinski Dresden
Nel 1705 il Taschenbergpalais fu costruito dall’Elettore di Sassonia e dal re di Polonia August the Strong, per la sua amante preferita Anna Constantia, contessa di Cosel. Dopo la separazione dei due, nel 1713, il palazzo venne utilizzato come residenza per i loro eredi legittimi, Saxon Electors e la principessa Wettin Crown. Sempre considerato uno dei più significativi edifici barocchi della capitale della Sassonia, il palazzo giocò un ruolo nella vita e nella cultura di Dresda e molti dei suoi inquilini contribuirono a creare la storia della regione. Il palazzo originale sopravvisse fino a febbraio 1945, quando fu distrutto durante il bombardamento di Dresda. Mezzo secolo dopo venne ricostruito con un investimento di 130 milioni di Euro. Le parti storiche del palazzo vennero abilmente collegate con strutture moderne e diverse sculture in arenaria, che furono recuperate dalle rovine del palazzo originale per essere ristrutturate, decorano ora l’entrata principale dell’Hotel.

ANNIDATO IN UNA VALLE
Schlosshotel Hugenpoet
Schlosshotel Hugenpoet è un castello con fossato situato nella valle della Ruhr in Germania. I primi proprietari furono i baroni di Nesselrode, chiamati Hugenpoet. Come molti altri cavalieri dei loro tempi rimasero frequentemente immischiati in faide e imboscate tese ai loro carri merce. Anche gli Hugenpoet non vennero risparmiati durante i tumultuosi anni del Medioevo. Nel 1478 il castello fu preso d’assalto e bruciato e solo alcune parti rimasero in piedi fino al 1756. Gli interni includono la magnifica scalinata, scolpita in marmo nero e i tre camini, creati fra il 1577 e il 1578, e si ritiene siano fra i più bei lavori del tardo rinascimento, tratti da dipinti di Raffaello.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il pianterreno del castello fu affittato al Museo Folkwang, il cui edificio era stato distrutto dalle bombe. Parte della famosa collezione rimase esposta al castello fino a quando il museo fu riportato a Essen nel 1954.

Quello stesso anno un albergatore di Düsseldorf, Kurt Neumann, decise di partecipare al progetto per trasformare il castello in hotel, che aprì poi nella Pasqua del 1955. Negli ultimi anni, diversi meeting e conferenze di grande importanza politica si sono tenuti a Hugenpoet; il più importante è stato il G7 del 1994.

UN’ISOLA DI SMERALDO
Ashford Castle
Datato intorno al XIII° secolo, Ashford Castel fu costruito originariamente come monastero dalla famiglia anglo- normanna De Burgos. Più tardi divenne la residenza di Lord e Lady Ardilaun e, nel 1855, di Sir Benjamin Lee Guinness, della dinastia dei birrai, che comprò la proprietà e la trasformò in residenza di campagna della famiglia. La sua struttura sconnessa spiega l’espansione negli anni, e gli ospiti di oggi possono ammirare torrette, grandi camini, passaggi e cantine. Ovviamente nessuna stanza è uguale all’altra. Il castello è ricco di pezzi d’antiquariato e la maggior parte dell’architettura originale è rimasta intatta. Nel 1939, l’albergatore Noel Huggard comprò Ashford Castle e lo trasformò in hotel, offrendo anche agli ospiti amanti della pesca la miglior pesca alla trota bruna sul lago Corrib. Durante la sua storia Ashford ha ospitato leader internazionali, figure politiche e celebrità come il Principe Edoardo, Giorgio V di Inghilterra, il presidente Ronald Reagan, il senatore Edward Kennedy, il primo ministro Tony Blair e John Major, gli U2, Rod Stewart, John Travolta, Omar Sharif, Bop Hope, Sharon Stone, Brad Pitt, Barbra Streisand, James Brolin e Pierce Brosnan che si sposò proprio ad Ashford nel 2001.
Nel 2009 si festeggiano i 70 anni di attività alberghiera di Ashford: festeggiamenti ed eventi si susseguiranno per tutto l’anno.

UNA LEGGENDA DI LISBONA
Lapa Palace
Costruito nel 1870 e meticolosamente restaurato successivamente, il Lapa Palace, con la sua vista sui pendii circostanti e sul fiume Tago, fu residenza del conte di Valenza. Fra i noti artisti che hanno partecipato alla decorazione del palazzo, ci furono Rafael Bordalo Pinheiro, uno dei più grandi ceramisti portoghesi del IXX° secolo che creò complementi d’arredo e piastrelle, e Columbano, un famoso ritrattista che dipinse i soffitti e le pareti della sala da ballo originale, ora chiamata Sala Columbano. L’attuale quinto piano dell’hotel era il piano nobile del palazzo, vi si trovavano la sala da pranzo, il salone e la sala da ballo. Ora ci sono la Suite Conte di Valenza e altre cinque stanze, ognuna delle quali è stata accuratamente decorata con lampade, specchi e mobili ritrovati nel palazzo originale. La Torre, ora parte della Tower Room, era lo spogliatoio del Conte che amava guardare il panorama mentre si preparava per la giornata. La stanza Luigi XV era il boudoir dove le signore potevano socializzare seguendo lo stile della corte francese. Il Palazzo rimase casa privata fino al 1992, quando fu venduto alla famiglia Simões de Almeida che lo trasformò in hotel.

NELLA CITTÀ IMPERIALE DELLO ZAR PIETRO
Taleon Imperial Hotel
Il Taleon Imperial Hotel a San Pietroburgo ha le sue radici nel tardo XVIII° secolo, quando fu costruito come residenza temporanea di Elisabetta, la figlia dello Zar Pietro il Grande. Più tardi fu il regalo di Caterina la Grande a Nikolas Chicherin, Generale di Polizia. Dopo la sua morte, appartenne a numerosi personaggi significativi della società di San Pietroburgo: il duca Kurakin, i mercanti Perets e Kosikovsky, e il banchiere Stepan Eliseev. Passato a privati, è stato anche un istituto di coreografia, una sede dell’univerità Marxista-Leninista e un cinema, per poi finalmente riaprire come hotel nel 2003. Tracce del suo illustre passato: la suite Eliseev, con quadri e mobili originali – fu la camera dal letto degli Eliseevs; il ristorante Taleon – decorato in stile Impero e Luigi XVI- era la sala d’attesa e lo studio; il Casinò era la sala da ballo; la cigar room era usata come sala da pranzo, mentre la biblioteca di famiglia esiste ancora, malgrado i soffitti originali siano andati persi.

ITALIA: LE RESIDENZE PRIVATE
Villa d’Este
La villa fu costruita nel 1568 come residenza estiva del Cardinale Tolomeo Gallio. Dopo la sua morte la villa passò nelle mani del nipote Tolomeo, Duca di Alvito. Nel 1784 divenne di proprietà del marchese Bartolomeo Calderara e della moglie Vittoria. Dopo la morte del marchese, Donna Vittoria si risposò con un generale dell’esercito napoleonico. Per evitare che il generale sentisse nostalgia della battaglia, Vittoria fece costruire una serie di fortezze e torrette sui declivi che degradano al giardino e che si possono ammirare anche oggi. Il generale, estasiato dal risultato, reclutò un gruppo di cadetti per simulare battaglie. Tra il 1815 e il 1820 Carolina Brunswick, principessa del Galles e moglie separata di Re Giorgio IV d’Inghilterra, visse in questa dimora. Trent’anni dopo venne eretto dal proprietario, il barone Ippolito Ciani, un padiglione in suo onore, il Queen’s pavilion. Nel 1868 l’imperatrice Maria Feodorovna di Russia affittò la villa per due mesi… e ci restò due anni. Uomini d’affari milanesi trasformarono poi la villa in hotel di lusso nel 1873. Con la sua posizione meravigliosa sul lago di Como, Villa D’Este è circondata da un bellissimo parco al centro del quale si trova il famoso muro a mosaico eretto da Pellegrino Pellegrini, che fu anche l’architetto della villa principale.

Castello del Nero
Le origini del Castello del Nero risalgono al 12° secolo quando divenne la residenza di campagna di una nobile famiglia fiorentina il cui stemma si può ancora vedere sugli affreschi che furono realizzati durante i vari periodi storici. Fra le varie peculiarità del castello ci sono la torre dell’orologio, tre enormi camini, porte segrete, passaggi e due differenti cimieri di famiglia. La cappella privata, dedicata a San Michele e San Filippo Neri, fu costruita nel tardo 1700, periodo in cui furono installati anche i meccanismi dell’orologio nella torre. Dopo l’estinzione della famiglia Del Nero la proprietà passò alla famiglia Torrigiani. Carlo Torrigiani fece grandi sforzi per aumentare le attività dell’azienda, e anche sua moglie, Anna Frey, era così dedita al Castello che chiese di essere sepolta nella cappella dopo la sua morte avvenuta nel 1917. Nel 2006 la proprietà riaprì come hotel che mostra ora con orgoglio un numero di manufatti storici: mobili, lampade, dipinti e una libreria di registri di contabilità del XVIII° secolo attinente al patrimonio dell’azienda.

Hotel Caruso
L’Hotel Caruso di Ravello fu costruito nell’XI° secolo da una famiglia aristocratica di Roma. Gran parte del palazzo originale fu distrutto dalla Repubblica di Pisa e lasciato abbandonato fino alla metà del 1500 quando iniziò il periodo della ricostruzione. L’attuale palazzo fu completato nel 1600. Seguì un ulteriore periodo di abbandono fino al 1893 quando Pantaleone Caruso e sua moglie Emilia Cicalese affittarono cinque camere di un’ala del palazzo. Aprirono la Pensione Belvedere, facendo riferimento alla splendida vista dal giardino sul versante che dà sul mare. Nel 1903 un giornalista del New York Times visitò il palazzo e il suo articolo convinse molti ricchi americani a visitare in inverno la riviera. L’hotel cominciò ad occupare l’intero palazzo e venne rinominato Hotel Caruso Belvedere. Durante la ristrutturazione, sono stati rinvenuti e restaurati alcuni affreschi e dipinti del XVIII° secolo. Di particolare interesse è il soffitto della hall, che ha un paio di grifoni l’uno di fronte all’altro, quasi come se facessero la guardia ai quattro affreschi che riproducono Ravello. C’è anche una cappella che ha un altare di pietra in stile barocco, dipinto con tempera di marmo e decorato con rilievi di stucco. Entrambi i lati della cappella sopra l’altare hanno sculture di stucco con l’immagine di santi in preghiera.

Grand Hotel Continental
Costruito su ordine di Papa Alessandro 7° nel XVII° secolo per il matrimonio di sua nipote, il Palazzo Gori Pannilini di Siena si sviluppò nei primi anni del 20° secolo per diventare un hotel chiamato The Continental e oggi Grand Hotel Continental. La facciata maestosa ha un grande portale incoronato con lo stemma della famiglia Gori. Nella hall gli ospiti possono ammirare gli alti soffitti affrescati, oggi illuminati con lampade del XVIII° secolo. Il maestoso salone delle feste è completamente affrescato con decorazioni del XVIII° secolo a tromp l’oeil monocromatiche raffiguranti paesaggi rurali e vedute architettoniche immaginarie, che culminano sul cimiero della famiglia Gori Pannilini. Un altro punto di interesse include le due suite San Cristoforo caratterizzate da un dipinto a muro del XV° secolo di Scuola Senese, che riproduce San Cristoforo e che è stato scoperto e restaurato durante i lavori di rinnovo. Le cinque camere che si affacciano su Via dei Termini hanno soffitti decorati dal pittore senese del XVIII° secolo Giovanni Battista Marchetti.

SULLE COSTE DEL BOSFORO
Ciragan Palace
Il passato vivace del Ciragan Palace ci riporta nel XVII° secolo ai Kazancioglu Gardens che si estendevano da Besiktas a Ortakoy. La prima villa sul litorale fu costruita in questi giardini nel 1719 dal Gran Visir di Nevsehir Ibrahim Pasha per sua moglie Fatma Sultan. Nel 1834 il Sultano Mahmut II decise di abbattere la villa e sostituirla interamente con un nuovo palazzo. Questa struttura venne distrutta nel 1857 dal Sultano Abdülmecid in preparazione di un altro nuovo palazzo, ma morì nel 1861 senza aver completato il progetto. Suo fratello, il Sultano Abdülaziz, continuò il sogno di espansione del fratello e la costruzione del Ciragan Palace che iniziò nel 1863, fu completata nel 1871. Il palazzo rimase residenza reale fino ai primi del 1900. Nel 1909 venne selezionato come luogo per un meeting del Parlamento Turco. Poco tempo dopo la conclusione del meeting nel gennaio 1910, un incendio si propagò dall’attico e distrusse l’interno del palazzo, incluse anche antiche opere d’arte e libri. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, durante l’occupazione di Istanbul, le rovine del palazzo furono usate come
quartier generale dai militari francesi. Nel 1987 è iniziato il restauro, così come la costruzione di un hotel adiacente che aprì nel 1990.

I GIOIELLI DELLA CORONA
Rambagh Palace
Una volta residenza del Maharaja Sawai Man Singh II e della sua bellissima regina, Rajmata Gayatri Devi, il Rambagh Palace è una vera leggenda sulla storia Rajputana. Costruito nel 1835 in modesta scala come da preferenza della regina e successivamente rimesso a nuovo come albergo reale, il palazzo venne rinominato Rambagh dopo il regno del Maharaja Sawai Ram Singh II. Suo nipote, il Principe Sawai Man Singh II, venne allevato qui fino alla sua ascesa al trono nel 1910. Successivamente si recò in Inghilterra per finire gli studi. Durante il periodo trascorso all’estero ilo Principe decise di fare del Rambagh la sua residenza ufficiale. Con il suo ritorno in India iniziò a mettere in atto il suo sogno e il Rambagh Palace divenne la residenza ufficiale del Maharaja di Jaipur. Rimase la residenza dei Signori del Rajasthan fino al 1957 quando per la prima volta fu convertito in un hotel di lusso, diretto dalla famiglia reale. Nel 1972 la gestione del palazzo fu presa in mano da Taj Hotels Resort and Palaces. La Suite Suryavanshi faceva parte delle camere personali della famiglia reale, e la Suvarna Mahal, l’originale sala banchetti in stile Rinascimento, ora è la bella sala da pranzo dell’hotel.

Umaid Bhawan Palace
Arroccato nella parte alta che domina la capitale di Jodhpur, l’Umaid Bhawan Palace, l’ultimo dei più bei palazzi dell’India, è stato anche uno delle più grandi residenze reali al mondo quando aprì le sue porte nel 1943. Costruito interamente in arenaria giallo oro, fu progettato dall’architetto edoardiano Hanry Vaughan Lanchester. Gli interni sontuosi erano Art Deco come di moda in Europa e America. Sessant’anni dopo, con le aree pubbliche e le suite reali essenzialmente intatte, il palazzo è considerato forse uno dei più grandi e meglio conservati esempi di stile Art Deco. Circondato da 26 acri di terreno, l’Umaid Bhawan Palace fu convertito a hotel nel 1977 e le sue suite conservano ancora gli interni originali Art Deco. La spettacolare rotonda centrale, la cui cupola arriva a 105 piedi di altezza, la scalinata della hall, affiancata dall’imponente sala da ballo e dalla sala banchetti; e la sala del trono, con il suo squisito murale Ramayana affermano ancora oggi la grandiosità di questo maestoso palazzo. L’attuale Maharaja di Jodhpur, Maharaja Gaj Singh, e la famiglia reale continuano a risiedere all’interno del palazzo, in quello che precedentemente era la Zenana, un’ala privata per le donne della famiglia reale.

Taj Lake Palace
Costruito nel 1754 dal Maharana Jagat Singh II, il Taj Lake Palace di Udaipur è il suo più notevole successo. Si racconta che il Maharana si offese al divieto di suo padre di permettergli di fare picnic al chiaro di luna con le ragazze del suo Zenana (quartiere delle donne) nel confinante palazzo dell’isola, Jad Mandir. Appena assunse il trono, commissionò la costruzione del Lake Palace, che rimase la residenza estiva per duecento anni dei sovrani di Mewar. La suite Sajjan Niwas, costruita intorno al 1880 dal Maharana Sajjan Singhji, conserva un fascino vecchio stile con tradizionali ventagli di tessuto, porte lavorate a specchi e bei mosaici; l’elegante Amrit Sagar Bar invece era una volta la sala delle udienze private del Maharana. Durante il soggiorno in hotel gli ospiti possono imparare l’antica arte Rajasthani della pittura in miniatura oppure prendere lezioni di cucina e partecipare a dimostrazioni direttamente nella cucina del palazzo.

The Leading Hotels of the World, Ltd. è la più importante organizzazione mondiale di sales & marketing alberghiero di lusso che riunisce hotel e resort cinque stelle, indipendenti o appartenenti ad altre catene, offrendo loro supporto nella vendita e nella gestione. Con 25 uffici nel mondo, oggi rappresenta circa 450 alberghi tra i più lussuosi al mondo, contando oltre 85.000 fra camere e suite, in 80 paesi. In Italia i Leading Hotels sono 53 Dal 1928, anno della sua fondazione, la reputazione d’eccellenza di Leading Hotels deriva dall’alto livello qualitativo che richiede ai suoi associati, i quali devono superare periodicamente rigorose ispezioni anonime in base a 1500 criteri di verifica che riguardano sia il prodotto sia il servizio.


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