Il viaggio che vi proponiamo vi porta in Argentina del nord, dalle zone vicine al confine cileno, alla Cordigliera delle Ande, ai deserti salati, al fascino dei resti precolombiani, testimoni di un glorioso passato coloniale.
Partenza speciale 5 agosto 2007
per assistere alla Festa di Casabindo
CHECK-IN: Nord Argentina in fuoristrada
Da/a: Roma a Buenos Aires
Durata: 18 giorni/17 notti
Itinerario: Roma, Buenos Aires, La Rioja, Parco Ischigualasto, Villa Union, Parco Talampaya, La Rioja, Quilmes, Cafayate, Molinos, Cachi, Salta, Purmamarca, Tilcara, Iruya, Humahuaca, Casabindo, Susques, Tolar Grande, San Antonio de los Cobres, Salta, Buenos Aires, Roma.
Quota: a partire da Euro 3.630 a persona (minimo da 8 a 10 partecipanti).
La quota comprende: voli di linea da Roma a Buenos Aires in classe economica - voli interni in Argentina, come da programma - trasferimenti con fuoristrada 4x4 (da 8 a 10 partecipanti con pulmino da La Rioja a Quilmes) e autista/guida parlante spagnolo/italiano durante il tour - trasferimenti privati con guida parlante italiano a Buenos Aires - pernottamento in Hotel 4 stelle a Buenos Aires, in buone strutture 3 stelle durante il circuito, in rifugio a Tolar Grande - trattamento di prima colazione, inclusi i pasti indicati in programma - visite ed escursioni compresi gli ingressi ai siti archeologici - visita di Buenos Aires con guida parlante Italiano - guida dell’Argentina e zainetto da viaggio.
La maggior attrattiva per chi sceglie di visitare l’Argentina è sicuramente la spettacolare varietà dei paesaggi: siamo infatti nella terra dei laghi, della desolata Patagonia, delle cime delle Ande, delle distese boschive e dei suggestivi canyon. EARTH VIAGGI propone un itinerario nelle regioni andine correndo lungo la Ruta 40 alla scoperta di uno dei luoghi più intensi del Sud America.
Il tour inizia da Buenos Aires, la Signora delle capitali latinoamericane, con i suoi innumerevoli sobborghi che si distinguono per originalità, come la zona del porto, vivace e pittoresca, con le sue case dipinte in colori sgargianti. Dirigendosi verso nord, si raggiunge La Rioja, nella Provincia di San Juan, da cui ha inizio il tour, a bordo di mezzi fuoristrada, per i Parchi Nazionali Ischigualasto e Talampaya. Si tratta di importanti giacimenti paleontologici e archeologici, dove è possibile osservare resti fossili di vertebrati, di dinosauri, calchi di felci e tronchi di araucarie pietrificate.
Il Parco Ischigualasto, dichiarato Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’UNESCO, è situato nel nordest della provincia di San Juan, zona detta anche “Valle della Luna”. Particolarità di questo Parco sono le formazioni rocciose che si ergono in verticale, chiamate dagli abitanti Huayquerías, formatesi con l’erosione dei venti. Il Parco Talampaya, o “Lecho seco de Tala”, si trova nei pressi di La Rioja: lungo il canyon del fiume si trovano millenari boschi di “algarrobo” mentre nell’area affiorano depositi sedimentari del periodo Permico e Triassico, ricchi in fossili, specialmente di grandi anfibi e rettili.
Percorrendo alcuni chilometri della “Ruta 40”, si raggiunge il sito archeologico di Quilmes, antico insediamento indigeno: un’impressionante cittadella costruita sopra i pendii del colle “Alto del Rey”. Passando per Cafayate, riconosciuta internazionalmente per la qualità dei suoi vini e la bellezza dei suoi paesaggi, si effettua un’escursione nella Quebrada de Las Conchas e nella Quebrada de las Flenchias, per ammirare formazioni rocciose, che affascinano per la loro stranezza.
Una sosta al villaggio coloniale di Molinos e a quello di Cachi, prima di arrivare a Salta, la città coloniale argentina meglio conservata, situata ai piedi del versante orientale delle Ande. Il viaggio prosegue in direzione nord, con visita di Pumamarca, piccolo paese andino a 2.150 metri di altezza, famoso per la montagna dei sette colori e arrivo a Tilcara, dove si trovano le rovine di “Pucara”, un villaggio fortificato appartenente agli indios “omawaka”. Si attraversa la linea del Tropico del Capricorno e, dal meraviglioso paesaggio montano di Humahuaca, si giunge a Casabindo in tempo per partecipare alle celebrazioni della festa patronale della Vergine dell’Assunzione.
Una volta terminati i festeggiamenti si continua verso il bianco specchio della Salinas Grandes, una delle maggiori depressioni della provincia, con più di 12.000 ettari di sale a cielo aperto. Si parte per Tolar Grande (3.650 m), attraverso il Salar de Olaroz e il villaggio di Pocitos. Posto vicino al confine con il Cile, Tolar Grande è un piccolo paesino che da lontano pare essere una stazione lunare, chiuso da un lago salato, il Cerro Macon, e un deserto di coni di terra rossa, il deserto d’altura più secco al mondo. In questo luogo davvero unico si pernotta in un rifugio, diviso in camerate per uomini e donne, semplice ma dotato di servizi e docce con acqua calda. Da San Antonio de los Cobres, antichissimo villaggio sito nel fiume che porta lo stesso nome, si può ammirare il viadotto de “La Polvorilla”, interessante opera d’ingegneria. Prima di fare rientro a Buenos Aires, un’ultima tappa alla Quebrada de Toro, con visita delle rovine preincaiche di Tastil.
Festa di Casabindo – 15 agosto - “El Toreo de la Vincha”
Si tratta di una corrida, singolare in tutta l’Argentina, che si svolge a Casabindo. In occasione della festa della Madonna dell’Ascensione il 15 agosto, le strade del villaggio si riempiono di gente vestita con i costumi tipici della popolazioni indigene e viene eseguita la danza dei Samilantes, durante la quale i ballerini vestiti con penne variopinte offrono alla gente dolci e altri prodotti tipici.
Durante la corrida chiamata “Toreo de la Vincha” (nastro) i partecipanti devono affrontare i tori e togliere dalle corna un nastro con una moneta d’argento, senza ferire né uccidere l’animale, come invece avviene nella corrida tradizionale.
Alla fine della festa, il vincitore offrirà il nastro alla Vergine.
La corrida, che si svolge nella grande piazza di fronte alla chiesa principale, è una tradizione portata dagli Spagnoli, adattata e arricchita con le tradizioni della cultura indigena.
info: earthviaggi.it