Ladakh: il paese dei monti ruggenti(13 giugno 2007)Una storia antica, mitizzata dai viaggiatori del passato Un piccolo regno buddhista, mitizzato dai racconti dei grandi viaggiatori del passato, per molti anni riservato ad un ristretto numero di stranieri. Ancora oggi resta un luogo, fortunatamente, lontano dai grandi flussi turistici, nel quale la grandiosità dei paesaggi si fonde con la profonda spiritualità, ne diviene, anzi, quasi una parte imprescindibile. I grandi e piccoli monasteri tibetani, rifugio dei monaci fuggiti davanti alla furia distruttiva della rivoluzione cinese e che qui vengono invece protetti come parte ineliminabile della religione dello stato, spesso al centro di cerimonie e feste; i castelli “appollaiati” sui monti, gli antichi palazzi reali, i pregevoli esempi di arte indiana, nepalese e tibetana sono il contraltare architettonico alle “costruzioni” grandiose della natura. E nei festival, vere e autentiche esplosioni di colori, luci, suoni, canti e danze. I luoghi: Delhi; Leh; Phyang; Spituk; i laghi Tso Moriri e Tso Kar (valle di Ruspo); Likir; Alchi; Ulleytokpo; Lamayuru; Thak Tok; Hemis; Sumoor; valle di Nubra. Aspetti pratici: Itinerario con vetture fuoristrada in Ladakh; in pullman a Delhi. Pensione completa in Ladakh. Accompagnatore italiano e guida locale. Clima secco e soleggiato, con escursioni termiche a volte notevoli durante la notte. Voli di linea. Partenze da Milano 2007: 23 giugno (Hemis), °14 luglio (Korzok, Phiyang e Tak Thok), °21 luglio (Tak Thok), *1 agosto Prezzo a partire da € 3.380,00 Le date dei festival sono legate all'interpretazione del calendario lunare da parte dei monaci buddhisti e possono variare anche in prossimità della partenza dei viaggi. Partenza del 1 agosto: riduzione di 500.00 € a coppia.
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